Ancora in rialzo i prezzi dei carburanti. ln base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy, in data odierna - sabato 12 settembre 2026 - il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,100 euro al litro per la benzina e 2,208 euro al litro per il gasolio. Ieri erano rispettivamente a 2,086 euro e 2,193 euro. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,192 euro al litro per la benzina (ieri 2,176 euro) e 2,285 euro al litro per il gasolio (ieri 2,268 euro). Nonostante le cifre alle stelle, l’Italia non è il Paese messo peggio in Europa sui costi dei carburanti da quando è scoppiata la guerra in Iran: Bulgaria, Repubblica Ceca e Finlandia hanno registrato l'incremento maggiore del prezzo del gasolio. Nella classifica relativa all'escalation dei carburanti - redatta dai dati forniti dalla Commissione europea ad Adusbef (Associazione difesa utenti servizi bancari finanziari assicurativi postali), che ha messo a confronto i vari listini europei - l'Italia si piazza meglio della media europea ma, nonostante il taglio delle accise , i nostri connazionali continuano a pagare su benzina e gasolio una tassazione superiore alla media Ue. Confrontando i dati della settimana del 7 settembre con quelli della settimana del 23 febbraio scorso, quella cioè antecedente l'inizio del conflitto in Medio Oriente, il Paese dove il gasolio è aumentato di più è la Bulgaria, dove i prezzi alla pompa sono saliti di quasi il 48%, seguita da Repubblica Ceca (+43,7%) e Finlandia (+42,6%). L'unico Stato che registra un prezzo invariato è Malta, che però gode di un regime di listini dei carburanti amministrati, mentre le performance migliori si registrano in Irlanda, con il prezzo del diesel salito solo del 12,5%, analizza ancora Adusbef. Il prezzo più alto è quello praticato in Finlandia, in media 2,477 euro al litro; il più basso a Malta (1,210 euro/litro) e in Spagna (1,785 euro/litro). In Italia, grazie al taglio delle accise da 17 centesimi, analizza ancora l'Adusbef, il prezzo del gasolio è cresciuto del 26% rispetto al periodo pre-guerra, pari ad un aggravio da +44 centesimi di euro al litro nel periodo considerato. Un dato migliore rispetto alla media europea, considerando che l'aumento del gasolio alla pompa in Ue è stato del 30%, con il prezzo salito in media di 55 centesimi di euro rispetto al periodo pre-conflitto.
Benzina self-service oltre 2,10 euro, diesel a 2,21. Ma i prezzi in Italia sono meglio della media Ue
Ancora in rialzo i prezzi dei carburanti. ln base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy, in data odierna - sabato 12 settembre 2026 - il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,100 euro al litro per la benzina e 2,208 euro al litro per il gasolio. Ieri erano rispettivamente a 2,086 euro e 2,193 euro. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,192 euro al litro per la benzina (ieri 2,176 euro) e 2,285 euro al litro per il gasolio (ieri 2,268 euro). Nonostante le cifre alle stelle, l’Italia non è il Paese messo peggio in Europa sui costi dei carburanti da quando è scoppiata la guerra in Iran: Bulgaria, Repubblica Ceca e Finlandia hanno registrato l'incremento maggiore del prezzo del gasolio. Nella classifica relativa all'escalation dei carburanti - redatta dai dati forniti dalla Commissione europea ad Adusbef (Associazione difesa utenti servizi bancari finanziari assicurativi postali), che ha messo a confronto i vari listini europei - l'Italia si piazza meglio della media europea ma, nonostante il taglio delle accise , i nostri connazionali continuano a pagare su benzina e gasolio una tassazione superiore alla media Ue. Confrontando i dati della settimana del 7 settembre con quelli della settimana del 23 febbraio scorso, quella cioè antecedente l'inizio del conflitto in Medio Oriente, il Paese dove il gasolio è aumentato di più è la Bulgaria, dove i prezzi alla pompa sono saliti di quasi il 48%, seguita da Repubblica Ceca (+43,7%) e Finlandia (+42,6%). L'unico Stato che registra un prezzo invariato è Malta, che però gode di un regime di listini dei carburanti amministrati, mentre le performance migliori si registrano in Irlanda, con il prezzo del diesel salito solo del 12,5%, analizza ancora Adusbef. Il prezzo più alto è quello praticato in Finlandia, in media 2,477 euro al litro; il più basso a Malta (1,210 euro/litro) e in Spagna (1,785 euro/litro). In Italia, grazie al taglio delle accise da 17 centesimi, analizza ancora l'Adusbef, il prezzo del gasolio è cresciuto del 26% rispetto al periodo pre-guerra, pari ad un aggravio da +44 centesimi di euro al litro nel periodo considerato. Un dato migliore rispetto alla media europea, considerando che l'aumento del gasolio alla pompa in Ue è stato del 30%, con il prezzo salito in media di 55 centesimi di euro rispetto al periodo pre-conflitto.

SOURCE TRANSPARENCY