Poco prima della première di «Bunker», alla Mostra del Cinema di Venezia, la telecamera intercetta casualmente tre persone. La prima: Giuseppe Barboni , sostenitore di Futuro Nazionale di Vannacci e campione di lotta greco-romana, diventato un personaggio per la violenta aggressione a un uomo iracheno avvenuta a San Benedetto del Tronto nel luglio scorso. A pochi metri passano Penelope Cruz e Javier Bardem. Barboni è stato scritturato per fare qualche film? «Non sono un attore, solo un imprendoitore e suo collega giornalista». Sempre esterno giorno, pochi minuti dopo spunta il secondo personaggio: Sana Ed-Dami, consigliera comunale di Farra di Soligo, eletta nella lista civica Farra Futura. Di origine marocchina, nel 2024 si era candidata a sindaca. In precedenza si era avvicinata alla Lega, dichiarando di apprezzare in particolare la linea autonomista di Luca Zaia. «Perché io sono di Fratelli d’Italia». E rivolta a Barboni: «Fate vincere la sinistra, eh! Di' a Vannacci di fare il bravo». Poi guarda in camera: «Io sono di origine marocchina». Lei sta facendo amicizia con qualcuno che non vuole i marocchini in Italia. Interviene Barboni: «No, io ricordo sempre che il mio primo business lo feci a Béni Mellal». «I Ma io sono di Beni Mellal». Carramba! Barboni l'abbraccia: «Così nascono gli amori, gli amori politici». Ma se Vannacci non vi vuole in Italia... Barboni precisa: «Ma non è vero. Dipende da quali immigrati. Di questa caratura genetica (e indica Sana Ed-Dami)... ma stiamo scherzando?». «Ma non è che bisogna essere belli», risponde la consigliera. «L’importante è essere brave persone e comportarsi bene. Quelle persone che lavorano duro, che si comportano bene, che sono oneste, sono ben accette e sono le prime ad incazzarsi per quelli che fanno casino». E lei che ci fa alla Mostra del Cinema? « Sono venuta a vedere la prima di “Bunker”». E infatti, poco distanti, passano diretti verso il red carpet Penélope Cruz e Javier Bardem. Quindi spunta il terzo personaggio: Emanuela Deola, consigliera a Farra di Soligo. Il duo diventa trio. Dunque abbiamo un rappresentante di Futuro Nazionale, la consigliera di Fratelli d'Italia e vestita ovviamente di verde, quella leghista. «Le proposte fatte da Vannacci sono straordinarie. Se realizzate farebbero un’Italia veramente enorme, non grande». «A parte il femminicidio». La discussione prosegue, meglio allontanarci e cercare un altro set.
A Venezia gli amori politici di «caratura genetica», tra il pestatore vannacciano e la consigliera di Fratelli d'Italia
Poco prima della première di «Bunker», alla Mostra del Cinema di Venezia, la telecamera intercetta casualmente tre persone. La prima: Giuseppe Barboni , sostenitore di Futuro Nazionale di Vannacci e campione di lotta greco-romana, diventato un personaggio per la violenta aggressione a un uomo iracheno avvenuta a San Benedetto del Tronto nel luglio scorso. A pochi metri passano Penelope Cruz e Javier Bardem. Barboni è stato scritturato per fare qualche film? «Non sono un attore, solo un imprendoitore e suo collega giornalista». Sempre esterno giorno, pochi minuti dopo spunta il secondo personaggio: Sana Ed-Dami, consigliera comunale di Farra di Soligo, eletta nella lista civica Farra Futura. Di origine marocchina, nel 2024 si era candidata a sindaca. In precedenza si era avvicinata alla Lega, dichiarando di apprezzare in particolare la linea autonomista di Luca Zaia. «Perché io sono di Fratelli d’Italia». E rivolta a Barboni: «Fate vincere la sinistra, eh! Di' a Vannacci di fare il bravo». Poi guarda in camera: «Io sono di origine marocchina». Lei sta facendo amicizia con qualcuno che non vuole i marocchini in Italia. Interviene Barboni: «No, io ricordo sempre che il mio primo business lo feci a Béni Mellal». «I Ma io sono di Beni Mellal». Carramba! Barboni l'abbraccia: «Così nascono gli amori, gli amori politici». Ma se Vannacci non vi vuole in Italia... Barboni precisa: «Ma non è vero. Dipende da quali immigrati. Di questa caratura genetica (e indica Sana Ed-Dami)... ma stiamo scherzando?». «Ma non è che bisogna essere belli», risponde la consigliera. «L’importante è essere brave persone e comportarsi bene. Quelle persone che lavorano duro, che si comportano bene, che sono oneste, sono ben accette e sono le prime ad incazzarsi per quelli che fanno casino». E lei che ci fa alla Mostra del Cinema? « Sono venuta a vedere la prima di “Bunker”». E infatti, poco distanti, passano diretti verso il red carpet Penélope Cruz e Javier Bardem. Quindi spunta il terzo personaggio: Emanuela Deola, consigliera a Farra di Soligo. Il duo diventa trio. Dunque abbiamo un rappresentante di Futuro Nazionale, la consigliera di Fratelli d'Italia e vestita ovviamente di verde, quella leghista. «Le proposte fatte da Vannacci sono straordinarie. Se realizzate farebbero un’Italia veramente enorme, non grande». «A parte il femminicidio». La discussione prosegue, meglio allontanarci e cercare un altro set.

RELATED SIGNALS
Latest Trending News
SOURCE TRANSPARENCY