«Tantissime italiane e tantissimi italiani hanno visto in Emma Bonino un esempio di come si sta nelle istituzioni. Emma era sorpresa che non ci fosse scandalo per alcune delle questioni che la legge elettorale sta portando avanti»: sono le parole con cui Riccardo Magi ha aperto la veglia civile per Emma Bonino in piazza del Campidoglio. Interventi dal palco si stanno alternando nel corso della cerimonia. Presenti il sindaco di Roma, R oberto Gualtieri, Elly Schlein, Roberto Saviano, Kasia Smutniak, Francesco Rutelli. In piazza anche Angelo Bonelli, Pier Ferdinando Casini, Luciana Castellina, Bobo Craxi . Un piccolo rialzo dotato du un leggìo è la postazione su cui salgono i presenti di volta in volta per ricordare Emma «donna davvero radicale - sottolinea Manconi -. Capace di precorrere il tema delle migrazioni nelle sue infinite variabili valutandone gli aspetti più umani, legati alla comprensione e all'accoglienza. Siamo imperfetti, siamo deficitari. Noi tutti: questo voleva dire ripetendo "io non sono il mio cancro"». La serata è iniziata sulle note dell 'Inno alla Gioia mentre veniva srotolata una bandiera dell'Europa e in molti alzavano verso il cielo una rosa rossa, storico simbolo Radicale. Su un maxischermo è stata proiettata una clip con alcune immagini di Bonino, scandite dalle parole di un suo storico  intervento.  È la volta d i Elly Schlein, anche lei focalizzata sui diritti civili e sociali: «Ci sono battaglie che abbiamo condotto insieme, l'ho conosciuta che ero ancora all'università. Emma ha contribuito all'avanzamento di questo Paese. Per difendere la libertà delle donne ci ha messo il corpo, il suo personale corpo. È stata a volte dura e aspra, ma capace di gesti di grande dolcezza. Ci ha fatto pensare, litigare, discutere, ma non ci ha mai lasciato indifferenti. Mai ha cercato di compiacere i suoi interlocutori. Per lei non c'erano cause perse. Ha aperto una breccia, che dovremo continuare a tenere aperta».