DALLA NOSTRA INVIATA DALLAS - Donald Trump ha chiuso la prima serata della convention di midterm repubblicana con un discorso di un’ora e 45 minuti. I due punti fondamentali sono la richiesta agli elettori di votare nelle elezioni di midterm come se ci fosse il suo nome sulla scheda e la promessa di dare 5000 dollari a ogni adulto americano in caso di vittoria dei repubblicani . La cifra richiesta sarebbe enorme: l’agenzia Reuters stima circa 1,35 trilioni di dollari considerando circa 270 milioni di adulti. Il presidente ha definito ripetutamente «comunisti» i candidati in corsa per il partito democratico, affermando che «distruggeranno il Paese»: «se perdiamo, perderete la frontiera, i tagli alle tasse, la sicurezza...» Il discorso è stato pieno di battute: per esempio ha detto che del candidato al Senato Ken Paxton a molti potrebbe non piacere «il modo in cui si veste… a me non piace… o il modo in cui parla… e capisco perché… o il suo aspetto»; ma ha aggiunto che bisogna votare per lui perchè «è stato il più grande procuratore generale nella storia del Texas». Il pubblico ha riso e molti hanno riso e applaudito anche quando Trump ha suggerito di chiamare il «New Mexico» «New America», oppure lo Stretto di Hormuz «Stretto di Trump». Il presidente ha più volte improvvisato smettendo di leggere il discorso sul gobbo: parlava di un argomento, passava improvvisamente a un altro, raccontava aneddoti, introduceva altri temi per poi tornare al punto iniziale; è quello che Trump chiama «the weave» (l’intreccio). E ha scherzato che se mai dovesse non essere in grado di tornare al punto iniziale, allora gli ascoltatori capiranno che «è andato». Trump ha promesso che nei prossimi due mesi farà comizi in ognuno dei 35 Stati e distretti in bilico per sostenere i candidati, e in alcuni intende recarsi anche due o tre volte . Ha lamentato che i suoi risultati dall’immigrazione all’economia non ricevono l’attenzione che vorrebbe dai media. Ha fatto altre promesse: rendere permanenti i tagli alle tasse, riformare l’assicurazione sanitaria, costringere le assicurazioni sanitarie a indicare i prezzi in anticipo in modo chiaro anziché inviare conti salatissimi a sorpresa. Sono tutti temi che hanno a che fare con il costo della vita, ma Trump ha anche difeso la guerra in Iran che ha portato all’aumento dei prezzi della benzina e degli alimenti. «Quando vengono a lamentarsi che i prezzi sono saliti, io faccio una semplice domanda: può l’Iran avere un’arma nucleare? Mi rispondono: ‘Assolutamente no’. Ma allora ho ragione io!». Oltre al dividendo di 5000 dollari, l’altra sorpresa della serata è stata un cameo John Fetterman, il senatore democratico della Pennsylvania, per presentare il suo collega repubblicano dello stesso Stato, David McCormick, affermando che c’è la possibilità di lavorare in modo bipartisan. Tuttavia, Trump ha avuto difficoltà a riempire tutte le sedie dello stadio: c’erano diversi posti vuoti, nonostante il presidente abbia più volte ripetuto nel suo discorso che l’arena era pienissima e c’era la fila fuori e che i presenti dovrebbero ignorare ciò che diranno i fake media in proposito. I repubblicani che hanno parlato alla convention sono consapevoli della frustrazione degli americani per l’inflazione, ma additano i tagli alle tasse e l’andamento positivo dei mercati come segnali positivi e aggiungono che, se i democratici prenderanno il controllo della Camera e/o del Senato, l’economia peggiorerà. Oggi, nella seconda giornata di convention, ci saranno molti altri speaker, inclusi il presidente J.D. Vance e il segretario alla Sanità Robert Kennedy, con un discorso di chiusura - stavolta breve - dello stesso Trump.
Trump, show a Dallas. Un discorso fiume di quasi due ore e la promessa (da 1,35 trilioni): «Se vinciamo, darò 5mila dollari a ogni americano»
DALLA NOSTRA INVIATA DALLAS - Donald Trump ha chiuso la prima serata della convention di midterm repubblicana con un discorso di un’ora e 45 minuti. I due punti fondamentali sono la richiesta agli elettori di votare nelle elezioni di midterm come se ci fosse il suo nome sulla scheda e la promessa di dare 5000 dollari a ogni adulto americano in caso di vittoria dei repubblicani . La cifra richiesta sarebbe enorme: l’agenzia Reuters stima circa 1,35 trilioni di dollari considerando circa 270 milioni di adulti. Il presidente ha definito ripetutamente «comunisti» i candidati in corsa per il partito democratico, affermando che «distruggeranno il Paese»: «se perdiamo, perderete la frontiera, i tagli alle tasse, la sicurezza...» Il discorso è stato pieno di battute: per esempio ha detto che del candidato al Senato Ken Paxton a molti potrebbe non piacere «il modo in cui si veste… a me non piace… o il modo in cui parla… e capisco perché… o il suo aspetto»; ma ha aggiunto che bisogna votare per lui perchè «è stato il più grande procuratore generale nella storia del Texas». Il pubblico ha riso e molti hanno riso e applaudito anche quando Trump ha suggerito di chiamare il «New Mexico» «New America», oppure lo Stretto di Hormuz «Stretto di Trump». Il presidente ha più volte improvvisato smettendo di leggere il discorso sul gobbo: parlava di un argomento, passava improvvisamente a un altro, raccontava aneddoti, introduceva altri temi per poi tornare al punto iniziale; è quello che Trump chiama «the weave» (l’intreccio). E ha scherzato che se mai dovesse non essere in grado di tornare al punto iniziale, allora gli ascoltatori capiranno che «è andato». Trump ha promesso che nei prossimi due mesi farà comizi in ognuno dei 35 Stati e distretti in bilico per sostenere i candidati, e in alcuni intende recarsi anche due o tre volte . Ha lamentato che i suoi risultati dall’immigrazione all’economia non ricevono l’attenzione che vorrebbe dai media. Ha fatto altre promesse: rendere permanenti i tagli alle tasse, riformare l’assicurazione sanitaria, costringere le assicurazioni sanitarie a indicare i prezzi in anticipo in modo chiaro anziché inviare conti salatissimi a sorpresa. Sono tutti temi che hanno a che fare con il costo della vita, ma Trump ha anche difeso la guerra in Iran che ha portato all’aumento dei prezzi della benzina e degli alimenti. «Quando vengono a lamentarsi che i prezzi sono saliti, io faccio una semplice domanda: può l’Iran avere un’arma nucleare? Mi rispondono: ‘Assolutamente no’. Ma allora ho ragione io!». Oltre al dividendo di 5000 dollari, l’altra sorpresa della serata è stata un cameo John Fetterman, il senatore democratico della Pennsylvania, per presentare il suo collega repubblicano dello stesso Stato, David McCormick, affermando che c’è la possibilità di lavorare in modo bipartisan. Tuttavia, Trump ha avuto difficoltà a riempire tutte le sedie dello stadio: c’erano diversi posti vuoti, nonostante il presidente abbia più volte ripetuto nel suo discorso che l’arena era pienissima e c’era la fila fuori e che i presenti dovrebbero ignorare ciò che diranno i fake media in proposito. I repubblicani che hanno parlato alla convention sono consapevoli della frustrazione degli americani per l’inflazione, ma additano i tagli alle tasse e l’andamento positivo dei mercati come segnali positivi e aggiungono che, se i democratici prenderanno il controllo della Camera e/o del Senato, l’economia peggiorerà. Oggi, nella seconda giornata di convention, ci saranno molti altri speaker, inclusi il presidente J.D. Vance e il segretario alla Sanità Robert Kennedy, con un discorso di chiusura - stavolta breve - dello stesso Trump.

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