Quando Jannik Sinner non comunica, il mondo lo fa per lui. È il destino dei numeri 1, paparazzati in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi città del mondo. L’ultima, in ordine di tempo, è Lione, dove la psicosi sulle condizioni di Jannik — che preferisce mantenere il massimo livello di privacy, salvo riapparire in eventi che poco a che fare con il tennis o con videomessaggi come quello con cui aveva ufficializzato il forfait a Pechino — è nata... in un bistrot. È bastato che una ragazza, una delle sue innumerevoli fan, pubblicasse una foto su Instagram a tavola accanto a Sinner per creare il mistero e scatenare ogni genere di ipotesi , «colpa» anche di due tag di troppo: uno al ristorante stesso, distante poche decine di metri dall’ Hôpital Privé Jean Mermoz (dove il dottor Bertrand Sonnery-Cottet, specialista nelle problematiche al ginocchio, ha operato poche settimane fa lo juventino Manuel Locatelli, e dove sono transitati in passato tanti atleti professionisti, compresi altri calciatori come Alessandro Buongiorno e Duvan Zapata), e uno al Santy Orthopedic Center , altra clinica della zona dove riceve il luminare Sonnery-Cottet, poi rimosso. Una possibile fuga di notizie che non ha fatto altro che aumentare l’incertezza: si è trattato di un controllo prima di partire per Shanghai , visto che Sinner non ha ancora ufficialmente rinunciato alla trasferta asiatica sebbene all’inizio del torneo manchi meno di una settimana, o un timore sempre crescente che le cose non vadano così bene tanto da far temere che il problema al ginocchio destro sia più preoccupante rispetto ai tre mesi di stop già trascorsi dalla finale di Wimbledon? Una questione che Sinner dovrà chiarire a stretto giro, o arrivando a Shanghai o dando appuntamento a tutti (forse) per il Six Kings Slam , esibizione milionaria in programma dal 21 al 24 ottobre a Riad, dove il calendario già ufficializzato lo vedrà in campo in un match contro Alex De Minaur prima di sfidare Novak Djokovic in semifinale ed eventualmente Carlos Alcaraz in finale. Tra gli invitati allo Slam dei sei re anche Sascha Zverev, che dell’assenza di Sinner sta provando ad approfittare per diventare numero 1 del mondo e che oggi a Pechino tornerà in campo contro Shang per guadagnarsi il quarto contro Nole, anche ieri sopravvissuto a una battaglia contro il cinese Bu. Se quella al ristorante di Lione era stata l’ultima foto con protagonista Sinner pubblicata sui social, la penultima era stata quella di una missione compiuta: quella di conseguire la patente per la moto, al quinto tentativo , dopo che lo stesso Jannik durante il galà post trionfo a Wimbledon aveva confessato di essere stato bocciato quattro volte. Un esame, almeno a vedere la foto pubblicata dalla Monaco Bonne Conduite (l’autoscuola con cui Sinner ha poi svolto la prova pratica), fatto a bordo di una Yamaha nera, mentre il regalo da due ruote sarebbe stato una Ducati. Anche di quella, nessuna traccia: c’è da farsene una ragione.
Sinner, è mistero per un blitz a Lione: foto con una fan vicino alla clinica ortopedica, ansia per il ginocchio
Quando Jannik Sinner non comunica, il mondo lo fa per lui. È il destino dei numeri 1, paparazzati in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi città del mondo. L’ultima, in ordine di tempo, è Lione, dove la psicosi sulle condizioni di Jannik — che preferisce mantenere il massimo livello di privacy, salvo riapparire in eventi che poco a che fare con il tennis o con videomessaggi come quello con cui aveva ufficializzato il forfait a Pechino — è nata... in un bistrot. È bastato che una ragazza, una delle sue innumerevoli fan, pubblicasse una foto su Instagram a tavola accanto a Sinner per creare il mistero e scatenare ogni genere di ipotesi , «colpa» anche di due tag di troppo: uno al ristorante stesso, distante poche decine di metri dall’ Hôpital Privé Jean Mermoz (dove il dottor Bertrand Sonnery-Cottet, specialista nelle problematiche al ginocchio, ha operato poche settimane fa lo juventino Manuel Locatelli, e dove sono transitati in passato tanti atleti professionisti, compresi altri calciatori come Alessandro Buongiorno e Duvan Zapata), e uno al Santy Orthopedic Center , altra clinica della zona dove riceve il luminare Sonnery-Cottet, poi rimosso. Una possibile fuga di notizie che non ha fatto altro che aumentare l’incertezza: si è trattato di un controllo prima di partire per Shanghai , visto che Sinner non ha ancora ufficialmente rinunciato alla trasferta asiatica sebbene all’inizio del torneo manchi meno di una settimana, o un timore sempre crescente che le cose non vadano così bene tanto da far temere che il problema al ginocchio destro sia più preoccupante rispetto ai tre mesi di stop già trascorsi dalla finale di Wimbledon? Una questione che Sinner dovrà chiarire a stretto giro, o arrivando a Shanghai o dando appuntamento a tutti (forse) per il Six Kings Slam , esibizione milionaria in programma dal 21 al 24 ottobre a Riad, dove il calendario già ufficializzato lo vedrà in campo in un match contro Alex De Minaur prima di sfidare Novak Djokovic in semifinale ed eventualmente Carlos Alcaraz in finale. Tra gli invitati allo Slam dei sei re anche Sascha Zverev, che dell’assenza di Sinner sta provando ad approfittare per diventare numero 1 del mondo e che oggi a Pechino tornerà in campo contro Shang per guadagnarsi il quarto contro Nole, anche ieri sopravvissuto a una battaglia contro il cinese Bu. Se quella al ristorante di Lione era stata l’ultima foto con protagonista Sinner pubblicata sui social, la penultima era stata quella di una missione compiuta: quella di conseguire la patente per la moto, al quinto tentativo , dopo che lo stesso Jannik durante il galà post trionfo a Wimbledon aveva confessato di essere stato bocciato quattro volte. Un esame, almeno a vedere la foto pubblicata dalla Monaco Bonne Conduite (l’autoscuola con cui Sinner ha poi svolto la prova pratica), fatto a bordo di una Yamaha nera, mentre il regalo da due ruote sarebbe stato una Ducati. Anche di quella, nessuna traccia: c’è da farsene una ragione.

SOURCE TRANSPARENCY