DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A PARIGI - Ancora un furto nei musei francesi. Nella notte tra domenica e lunedì i ladri sono entrati nel Centro d’arte contemporanea d’Issoire, nell’Auvergne, e hanno rubato « L’Apocalypse», un libro di 210 chilogrammi con decorazioni in oro e pietre preziose, del valore di alcuni milioni di euro, un tempo considerato «il libro più prezioso del mondo». La copertina in bronzo, pesante da sola 150 chilogrammi, è stata realizzata da Salvador Dalí.  L’opera è stata immaginata e commissionata nel 1959 dall’editore di libri d’arte Joseph Forêt, sulla base dell’«Apocalisse» di san Giovanni. Sette pittori hanno illustrato il testo con tre opere ciascuno: Dalí, Georges Mathieu, Bernard Buffet, Leonor Fini, Léonard Foujita, Pierre-Yves Trémois e Ossip Zadkine. E sette scrittori hanno aggiunto commenti e riflessioni: Jean Cocteau, Jean Rostand, Daniel-Rops, Jean Guitton, Emil Cioran, Jean Giono e Ernst Jünger.  A partire dal 1961 l’opera è stata esposta in tutto il mondo prima di essere acquistata in Svizzera, poi in Giappone, e infine nel 2002 dal collezionista Christian Karoutzos che appena lo scorso agosto aveva raccontato la sua storia al Parisien : «L’ho comprata per un colpo di fulmine, d’istinto, senza riflettere. Ho impiegato dieci anni a pagarla, lavorando sette giorni su sette. Il prezzo? Qualche milione di euro». Quest’estate Karoutzos ha deciso, dopo 24 anni, di esporre l’opera nel suo Centro d’arte contemporanea. I ladri ne hanno approfittato. È stata aperta un’inchiesta. Il proprietario derubato ha detto alla radio locale Ici Pays d’Auvergne che «è un’opera unica al mondo. Hanno assassinato il patrimonio francese, hanno assassinato la Francia».