Tramonta l'ipotesi ballottaggio . Secondo indiscrezioni raccolte dal Corriere , l'ipotesi di un doppio turno elettorale proposta dall'ex presidente del Senato, Marcello Pera, presentata come emendamento in aula, non riceverà il sostegno della maggioranza . Non è mai stata superata la contrarietà della Lega per un ritorno alle urne nel caso che il primo turno non dia indicazione netta della coalizione vincente. E tantomeno nel caso in cui l'esito del voto sia difforme alla Camera e al Senato. Permangono le perplessità anche in Forza Italia che aveva inizialmente pensato a un emendamento in tal senso, poi ritirato. E la stessa Fratelli d'Italia , partito con il quale è stato eletto Pera al Senato, pur mostrando aperture nella possibilità di riflettere sul ballottaggio, non ha mai sposato l'ipotesi. Vista quindi l'assenza di condizioni politiche e in mancanza di ripensamenti dell'ultima ora ci potrebbe essere una richiesta di FdI all'ex presidente del Senato di ritirare l'emendamento. Ma la situazione, nell'ultimo giorno di discussione in commissione Affari Costituzionali degli emendamenti al testo approvato alla Camera, è ancora tutta in divenire. Nei partiti della coalizione di centrodestra serpeggiano dubbi. Alimentati dalla crescita (nei sondaggi) del consenso del partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale. Il timore che l'erosione da destra finisca per rendere troppo alta la soglia da raggiungere per la coalizione di maggioranza è palpabile. E se FdI è intenzionata ad andare avanti, crescenti mal di pancia si registrano tra gli alleati. La discussione in commissione, dove l'opposizione è' impegnata nell'ostruzionismo, si avvia comunque a chiudere stasera con l'invio in aula del testo senza il relatore.
Nuova legge elettorale, tramonta l'ipotesi ballottaggio: non c'è l'appoggio della maggioranza
Tramonta l'ipotesi ballottaggio . Secondo indiscrezioni raccolte dal Corriere , l'ipotesi di un doppio turno elettorale proposta dall'ex presidente del Senato, Marcello Pera, presentata come emendamento in aula, non riceverà il sostegno della maggioranza . Non è mai stata superata la contrarietà della Lega per un ritorno alle urne nel caso che il primo turno non dia indicazione netta della coalizione vincente. E tantomeno nel caso in cui l'esito del voto sia difforme alla Camera e al Senato. Permangono le perplessità anche in Forza Italia che aveva inizialmente pensato a un emendamento in tal senso, poi ritirato. E la stessa Fratelli d'Italia , partito con il quale è stato eletto Pera al Senato, pur mostrando aperture nella possibilità di riflettere sul ballottaggio, non ha mai sposato l'ipotesi. Vista quindi l'assenza di condizioni politiche e in mancanza di ripensamenti dell'ultima ora ci potrebbe essere una richiesta di FdI all'ex presidente del Senato di ritirare l'emendamento. Ma la situazione, nell'ultimo giorno di discussione in commissione Affari Costituzionali degli emendamenti al testo approvato alla Camera, è ancora tutta in divenire. Nei partiti della coalizione di centrodestra serpeggiano dubbi. Alimentati dalla crescita (nei sondaggi) del consenso del partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale. Il timore che l'erosione da destra finisca per rendere troppo alta la soglia da raggiungere per la coalizione di maggioranza è palpabile. E se FdI è intenzionata ad andare avanti, crescenti mal di pancia si registrano tra gli alleati. La discussione in commissione, dove l'opposizione è' impegnata nell'ostruzionismo, si avvia comunque a chiudere stasera con l'invio in aula del testo senza il relatore.

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