Caro Massimo,  mi chiamo Nicola e sono un ragazzo siciliano di 33 anni, mediamente carino, con una media intelligenza (né stupido né genio), con medie aspettative, ma con un altissimo bisogno di amore e di una relazione. Cerco ovunque e in chiunque la storia della mia vita: mi innamoro subito, già alla prima uscita mi faccio pensieri profondi e costruisco immagini di un bellissimo futuro insieme. Col tempo ho imparato a silenziare questo mio moto, perché le ragazze scappavano di fronte a tutto ciò, avendo paura di qualcosa che era troppo “avanti” per loro. Ma io sono così: se tu mi piaci, che bisogno c’è di aspettare? Aspettare che cosa, poi, che dimentichiamo le cose da fare, da dirci, o che si infili qualcun altro nel mezzo? La vita non è questione di tempo, e se proprio cerchiamo uno spazio temporale, l’unico in cui agire è adesso. Che senso ha che ti devo ignorare, così che sia tu a scrivermi per prima? Ma chi se ne frega, sentiamoci e basta, subito, vediamoci, andiamo a mangiare, a letto insieme, prenotiamo una vacanza, viviamoci. Io sarò anche forse precipitoso, ma l’amore è travolgente. Mi fa arrabbiare quando mi dicono “dalle più tempo, aspetta che in lei nasca qualcosa”. Ma aspettare che cosa? Come può nascere, se perdiamo tempo? Sta di fatto che il copione è sempre lo stesso: le scrivo, cominciamo a scherzare, chiedo di uscire, ci vediamo, stiamo bene insieme, ridiamo, tutto bellissimo... e poi mi ghostano o non sono pronte. PERCHÉ? Mi dici per favore dove (se) sbaglio, e come posso cambiare la storia d’amore che vorrei tanto tanto tanto?  N.   CARO NICOLA,  Prova a osservarti con gli occhi di una ragazza che ti trova simpatico e magari comincia a prendere in considerazione l’idea di... La inviti a uscire, lei accetta e, dopo un quarto d’ora che parlate, le dici: «Sei la donna della mia vita». Non pensi che, invece di gettarti le braccia al collo, tenderà a irrigidirsi? Ogni persona ha difese e autodifese da abbattere: bisogna espugnarle con pazienza e grazia. E poi l’amore si nutre di immaginazione. Ma che cosa potrà mai immaginare, quella ragazza, se tu fin dall’inizio le spiattelli tutta la trama del film, compreso il finale? «Quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile», dice Billy Crystal a Meg Ryan nel mio film romantico preferito, Harry ti presento Sally , ma si sta rivolgendo a una donna che conosce fin dai tempi dell’università e con cui è amico intimo da anni. Forse lui si è preso un po’ troppo tempo per mettere a fuoco il suo sentimento, ma tu esageri dal lato opposto. L’amore non funziona on demand. L’attesa rimane un valore, e così le schermaglie amorose e la realizzazione graduale del desiderio. A tavola il vero buongustaio non si abboffa, ma si gode le pause tra un boccone e l’altro, tra una portata e l’altra. Sono d’accordo con te, il segreto della vita è stare nel “qui e ora”, cioè nel vivere consapevolmente ogni istante (anziché, per esempio, scrollare ossessivamente i reel sul telefonino per combattere l’ansia che ci procura il rimanere centrati sulla presenza), ma questo non significa che tutto debba succedere immediatamente. Aspettare non significa rinunciare, né rimuovere. Perché la seduzione è fatta di allusioni, ammiccamenti, retromarce apparenti. L’amore on demand non ha poesia, e senza poesia diventa una pratica consumistica come tante altre. Qualche volta dovresti provare a “ghostarti” da solo: sparire, far sentire la tua assenza o comunque smetterla di essere, o sembrare, richiedente. Una persona capisce di desiderarti solo quando si accorge che le manchi. Ma se tu ci sei sempre, e fin troppo, e fin da subito, come fai a mancarle? Forse questa tua ansia di precipitare le storie nasconde un impulso autodistruttivo: le affretti perché, a livello inconscio, vuoi farle fallire. E vuoi farle fallire perché ne hai molto bisogno e molta paura. Lavora sulle cause di quella paura, che di solito ha a che fare con la mancanza di autostima. Molti di noi vogliono piacere subito agli altri perché altrimenti non riescono a piacere a sé stessi. 7 di cuori è la carta che indica la seconda possibilità, l’occasione che si ripresenta, l’opportunità di portare a termine qualcosa rimasto incompiuto. Per noi è l’invito a ricominciare, a partire alla riscossa, accettando e assecondando il cambiamento. In quale direzione? Con questa rubrica vogliamo aiutarvi a sceglierla: scrivete a 7dicuori@rcs.it