«C'è l'opportunità di elevare ancora il limite per quanto riguarda la flat tax, che passa attraverso un limite, piuttosto astruso e secondo il mio giudizio ingiustificato, dell'Europa con cui bisogna negoziare». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, a «In tua difesa-Verso la finanziaria 2027», organizzato dalla Lega. «Nell'ultima legge di bilancio con grande successo abbiamo fatto una politica per cui a tutti quelli che rinnovavano i contratti di lavoro riconoscevamo la tassazione al 5% con una flat tax». «Io penso che noi dobbiamo fare una proposta di vantaggio fiscale, che si sposi però con una disponibilità da parte dei datori di lavoro e degli imprenditori, di riconoscere le retribuzioni più adeguate», aggiunge il ministro, riallacciandosi alla proposta di legge della Lega e alla detassazione, riconosciuta dalla manovra 2026, alle imprese che rinnovavano i contratti: una «tassazione agevolata, una sorta di flat tax» per gli aumenti di stipendio, rivolta ai giovani e «che si sposi con la disponibilità delle imprese». «Secondo me si può fare qualcosa di simile con un accordo tra imprenditori e datori di lavoro che fanno un investimento sui giovani — ha continuato —. Che quindi gli aumentano gli stipendi e su questi aumenti lo Stato potrebbe fare una tassazione agevolata». Il sistema pensionistico «ovviamente deve garantire la sostenibilità nel lungo termine», ma la proposta della Lega sui 64 anni «secondo me deve essere letta nel modo corretto, perché se uno va a vedere la riforma Fornero trova, non dico un'ingiustizia, però c'è una distorsione tra chi ha cominciato a lavorare prima del 1996 e chi ha cominciato a lavorare dopo il 1996: chi ha cominciato a lavorare prima del 1996 sostanzialmente viene trattato peggio di chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996», ha continuato Giorgetti. «Io questa cosa qui non l'ho capita. Se io do la possibilità a chi ha cominciato a lavorare dopo il 1996 di calcolarsi la pensione col contributivo e andare in pensione a 64 anni, perché chi ha cominciato a lavorare prima del 1996 non lo può fare? Secondo me c'è anche costituzionalmente qualche difetto». Secondo il ministro « il sistema deve essere lineare e in qualche modo garantire un'equità complessiva , quindi secondo me si tratta di lavorare su questo e cercare ovviamente di trovare delle soluzioni che garantiscono la tenuta del sistema pensionistico, ma anche una sorta di equità di trattamento tra tutti i lavoratori, questo secondo me è giusto e deve essere perseguito». «Se tu introduci elementi di concorrenza nel sistema, vedi che alcune redditi di posizione e alcune extraprofitti automaticamente si abbassano a beneficio della collettività». Così ha risposto il ministro a una domanda sull'opportunità di tassare gli "extraprofitti" delle banche. «C'è competizione tra le banche? C'è competizione tra le banche nell'andare a offrire all'imprenditore delle condizioni di affidamento o nel trasferimento di un conto corrente di un pensionato?», si è chiesto retoricamente Giorgetti.
Giorgetti: «Flat tax per gli stipendi dei giovani. In pensione a 64 anni? Ha senso, ma attenti ai conti» | Qual è la proposta di riforma (e a chi conviene)
«C'è l'opportunità di elevare ancora il limite per quanto riguarda la flat tax, che passa attraverso un limite, piuttosto astruso e secondo il mio giudizio ingiustificato, dell'Europa con cui bisogna negoziare». Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, a «In tua difesa-Verso la finanziaria 2027», organizzato dalla Lega. «Nell'ultima legge di bilancio con grande successo abbiamo fatto una politica per cui a tutti quelli che rinnovavano i contratti di lavoro riconoscevamo la tassazione al 5% con una flat tax». «Io penso che noi dobbiamo fare una proposta di vantaggio fiscale, che si sposi però con una disponibilità da parte dei datori di lavoro e degli imprenditori, di riconoscere le retribuzioni più adeguate», aggiunge il ministro, riallacciandosi alla proposta di legge della Lega e alla detassazione, riconosciuta dalla manovra 2026, alle imprese che rinnovavano i contratti: una «tassazione agevolata, una sorta di flat tax» per gli aumenti di stipendio, rivolta ai giovani e «che si sposi con la disponibilità delle imprese». «Secondo me si può fare qualcosa di simile con un accordo tra imprenditori e datori di lavoro che fanno un investimento sui giovani — ha continuato —. Che quindi gli aumentano gli stipendi e su questi aumenti lo Stato potrebbe fare una tassazione agevolata». Il sistema pensionistico «ovviamente deve garantire la sostenibilità nel lungo termine», ma la proposta della Lega sui 64 anni «secondo me deve essere letta nel modo corretto, perché se uno va a vedere la riforma Fornero trova, non dico un'ingiustizia, però c'è una distorsione tra chi ha cominciato a lavorare prima del 1996 e chi ha cominciato a lavorare dopo il 1996: chi ha cominciato a lavorare prima del 1996 sostanzialmente viene trattato peggio di chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996», ha continuato Giorgetti. «Io questa cosa qui non l'ho capita. Se io do la possibilità a chi ha cominciato a lavorare dopo il 1996 di calcolarsi la pensione col contributivo e andare in pensione a 64 anni, perché chi ha cominciato a lavorare prima del 1996 non lo può fare? Secondo me c'è anche costituzionalmente qualche difetto». Secondo il ministro « il sistema deve essere lineare e in qualche modo garantire un'equità complessiva , quindi secondo me si tratta di lavorare su questo e cercare ovviamente di trovare delle soluzioni che garantiscono la tenuta del sistema pensionistico, ma anche una sorta di equità di trattamento tra tutti i lavoratori, questo secondo me è giusto e deve essere perseguito». «Se tu introduci elementi di concorrenza nel sistema, vedi che alcune redditi di posizione e alcune extraprofitti automaticamente si abbassano a beneficio della collettività». Così ha risposto il ministro a una domanda sull'opportunità di tassare gli "extraprofitti" delle banche. «C'è competizione tra le banche? C'è competizione tra le banche nell'andare a offrire all'imprenditore delle condizioni di affidamento o nel trasferimento di un conto corrente di un pensionato?», si è chiesto retoricamente Giorgetti.

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