No al bollo e no al burqa, e tetto ai bimbi che non parlano italiano : Arianna Meloni, c’è un cambio di passo nella comunicazione di Giorgia e di FdI? «Nessun cambio di passo. Quando siamo arrivati al governo abbiamo trovato un’Italia allo sbando. Abbiamo messo a terra il nostro programma e con determinazione abbiamo lavorato per sostenere imprese, famiglie, lavoratori, con un’attenzione ai più deboli. Andiamo avanti con la stessa dedizione. L’unica cosa che vogliamo è dare una nazione migliore alle generazioni future». Mattarella ha ricordato l’articolo 34 della Costituzione. Tirare fuori la sua circolare mostra «poco senso dello Stato»? «Chi ha poco senso dello Stato è la sinistra che come al solito trascina il presidente in polemiche strumentali pur di attaccare Giorgia Meloni». Il tetto ai bimbi che non parlano italiano pone problemi concreti. È propaganda? «Siamo abituati a trovare dei muri. Ci distingue dagli altri il coraggio. I problemi saranno risolti con equilibrio, ma garantendo il diritto dei bimbi di integrarsi nel contesto sociale e scolastico». È solo una questione di lingua o di identità? «La norma prevede un tetto del 30% per ogni classe per gli studenti che non parlano l’italiano. È così che si includono i ragazzi nella nazione in cui crescono e che li ha accolti». Il divieto di burqa e niqab non fa pagare alle bimbe imposizioni dei padri? «L’Italia è una nazione libera e democratica e non possiamo tollerare che qualcuno obblighi una bambina o una donna a girare con il volto coperto. E chi sceglie di vivere qui deve rispettare le nostre leggi. C’è già una nostra proposta di legge sul separatismo islamico per vietare burqa e niqab al di fuori delle scuole». Di chi è la colpa della procedura di infrazione ? «Il deficit era all’8,1 e grazie alle politiche del governo ora è al 3,08. Lo spread era a 230 punti e siamo arrivati a 70 (85 dopo Hormuz). Davano l’Italia sull’orlo del default, invece è solida e dalla procedura di infrazione usciremo. Anzi, quasi certamente, nel 2027 scopriremo che nel 2025 eravamo già sotto il 3%. L’Istat fa previsioni che vengono via via aggiornate . Nel 2025 si è scoperto che i conti del 2023 erano sottostimati di 53 miliardi. Il dato Istat che oggi non ci fa uscire dalla procedura di infrazione per lo 0,08%, pari a circa 680 milioni, è una stima. Ma già sappiamo che in cassa ci sarebbero 650 milioni recuperati dalle truffe del Superbonus, non ancora contabilizzati dall’Agenzia delle entrate. Già così saremmo praticamente rientrati». Colpa dell’Istat, dunque? «Io non do la colpa a nessuno, ma l’Istat si sta assumendo una grandissima responsabilità . In ogni caso nel 2027 noi usciremo dalla procedura di infrazione, continuando a fare ciò che già abbiamo fatto: tagliare le tasse». Per Conte sono aumentate. «Falsità. Si vantavano anche di aver abolito la povertà. L’aumento della pressione fiscale dipende dal fatto che c’è più gente che paga le tasse: oggi ci sono 1.300.000 nuovi posti di lavoro. E abbiamo recuperato dall’evasione 100 miliardi in tre anni: un record». Non temete i sondaggi che danno vincente il Campo largo con lo Stabilicum ? «Non facciamo una legge per noi, ma per gli italiani. C’è qualcuno a cui ha sempre fatto comodo perdere e ritrovarsi al governo, magari con quelli con cui si insultava prima del voto. Con questa legge mettiamo uno stop a governicchi fatti di compromessi che perseguono interessi dei partiti più che dei cittadini». Se la legge non passa, saranno elezioni anticipate ? «Passerà. Se non dovesse, vuol dire che non abbiamo la fiducia del Parlamento. E quindi andremo al voto». Schlein chiede quando. «A fine legislatura così anche loro avranno il tempo, se ci riescono, di stilare un programma e indicare un candidato premier».
Arianna Meloni: «Tetto agli stranieri nelle classi, le soluzioni saranno equilibrate. Così si garantisce l’integrazione»
No al bollo e no al burqa, e tetto ai bimbi che non parlano italiano : Arianna Meloni, c’è un cambio di passo nella comunicazione di Giorgia e di FdI? «Nessun cambio di passo. Quando siamo arrivati al governo abbiamo trovato un’Italia allo sbando. Abbiamo messo a terra il nostro programma e con determinazione abbiamo lavorato per sostenere imprese, famiglie, lavoratori, con un’attenzione ai più deboli. Andiamo avanti con la stessa dedizione. L’unica cosa che vogliamo è dare una nazione migliore alle generazioni future». Mattarella ha ricordato l’articolo 34 della Costituzione. Tirare fuori la sua circolare mostra «poco senso dello Stato»? «Chi ha poco senso dello Stato è la sinistra che come al solito trascina il presidente in polemiche strumentali pur di attaccare Giorgia Meloni». Il tetto ai bimbi che non parlano italiano pone problemi concreti. È propaganda? «Siamo abituati a trovare dei muri. Ci distingue dagli altri il coraggio. I problemi saranno risolti con equilibrio, ma garantendo il diritto dei bimbi di integrarsi nel contesto sociale e scolastico». È solo una questione di lingua o di identità? «La norma prevede un tetto del 30% per ogni classe per gli studenti che non parlano l’italiano. È così che si includono i ragazzi nella nazione in cui crescono e che li ha accolti». Il divieto di burqa e niqab non fa pagare alle bimbe imposizioni dei padri? «L’Italia è una nazione libera e democratica e non possiamo tollerare che qualcuno obblighi una bambina o una donna a girare con il volto coperto. E chi sceglie di vivere qui deve rispettare le nostre leggi. C’è già una nostra proposta di legge sul separatismo islamico per vietare burqa e niqab al di fuori delle scuole». Di chi è la colpa della procedura di infrazione ? «Il deficit era all’8,1 e grazie alle politiche del governo ora è al 3,08. Lo spread era a 230 punti e siamo arrivati a 70 (85 dopo Hormuz). Davano l’Italia sull’orlo del default, invece è solida e dalla procedura di infrazione usciremo. Anzi, quasi certamente, nel 2027 scopriremo che nel 2025 eravamo già sotto il 3%. L’Istat fa previsioni che vengono via via aggiornate . Nel 2025 si è scoperto che i conti del 2023 erano sottostimati di 53 miliardi. Il dato Istat che oggi non ci fa uscire dalla procedura di infrazione per lo 0,08%, pari a circa 680 milioni, è una stima. Ma già sappiamo che in cassa ci sarebbero 650 milioni recuperati dalle truffe del Superbonus, non ancora contabilizzati dall’Agenzia delle entrate. Già così saremmo praticamente rientrati». Colpa dell’Istat, dunque? «Io non do la colpa a nessuno, ma l’Istat si sta assumendo una grandissima responsabilità . In ogni caso nel 2027 noi usciremo dalla procedura di infrazione, continuando a fare ciò che già abbiamo fatto: tagliare le tasse». Per Conte sono aumentate. «Falsità. Si vantavano anche di aver abolito la povertà. L’aumento della pressione fiscale dipende dal fatto che c’è più gente che paga le tasse: oggi ci sono 1.300.000 nuovi posti di lavoro. E abbiamo recuperato dall’evasione 100 miliardi in tre anni: un record». Non temete i sondaggi che danno vincente il Campo largo con lo Stabilicum ? «Non facciamo una legge per noi, ma per gli italiani. C’è qualcuno a cui ha sempre fatto comodo perdere e ritrovarsi al governo, magari con quelli con cui si insultava prima del voto. Con questa legge mettiamo uno stop a governicchi fatti di compromessi che perseguono interessi dei partiti più che dei cittadini». Se la legge non passa, saranno elezioni anticipate ? «Passerà. Se non dovesse, vuol dire che non abbiamo la fiducia del Parlamento. E quindi andremo al voto». Schlein chiede quando. «A fine legislatura così anche loro avranno il tempo, se ci riescono, di stilare un programma e indicare un candidato premier».

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